06/12/2011

Vacanze natalizie last minute? Scopri il Salento d'inverno

last minute, vacanze, natale, capodanno, salentoA Gallipoli il mare non va in vacanza neanche in inverno, quindi cosa aspettate a prenotare un last minute per Capodanno in Salento? Economico, ricco di storia e fascino, questa terra ha tanto da offrire ai suoi visitatori in qualsiasi stagione dell'anno.


Gallipoli è “da mare” e “d’amare” anche durante le festività natalizie. Certo, il colore rosso che attirerà il vostro sguardo non sarà più quello dei tramonti estivi, contemplati in riva al mare, ma quello distribuito sugli addobbi (per strada e negli esercizi commerciali) o sui costumi dei numerosi Babbi Natale che gironzolano per il centro del paese a distribuire doni e allegria con i loro spettacoli musicali itineranti. Pennellate di rosso anche sulle bancarelle del caratteristico mercatino natalizio, disposto nelle vicinanze del ponte che unisce la Gallipoli di oggi al centro storico che sorge su un’isola.

Perciò, dopo aver consumato le suole su Corso Roma , la via della moda, lasciate pacchetti e buste in auto, perché non resisterete alla tentazione di fare altri acquisti curiosando tra le bancarelle che offrono addobbi e oggetti regalo, figure per il presepe e botti di Capodanno. Avrete solo l’imbarazzo della scelta.

 

Salite sul ponte, ora, e godetevi la vista sul porto. Ad un tratto, vi ritroverete nella città vecchia: andate subito alla ricerca di chiese e chiesette che custodiscono gelosamente, al loro interno, i caratteristici presepi artistici. Lungo i vicoli che percorrerete, vi accompagneranno le note della pastorale, una tradizione antichissima qui. Provate a fermare un passante, ma che sia un vero gallipolino, o“caddhipulinu”, come si in dialetto: vi spiegherà che, anticamente, i musicanti (“armati” di fisarmoniche, pifferi ed altri strumenti) andavano in giro e, di tanto in tanto, bussavano alle porte delle case alla ricerca di qualche anima buona che offrisse loro un bicchierino di anice e qualche tarallo zuccherato. Non vi distraete troppo, però, ed entrate a visitare i presepi nelle chiese che affollano le antiche stradine: il chiostro di San Francesco, la chiesa del Carmine, la chiesa di Santa Maria degli Angeli, la chiesa dell’Immacolata Concezione, ed altre ancora che non farete difficoltà a trovare.

 Dopo esservi cibati di arte, cultura e tradizioni, non siete ancora sazi? Fermatevi, allora, in qualche trattoria tipica che vi farà gustare, anche in inverno, il sapore del mare: pittule alla gallipolina (frittelle di rape, baccalà, calamari, pesciolini), la “taiedda” (a base di riso, patate e cozze nere), il baccalà con le patate. Addolcitevi, in fine, con i “pustraddhuzzi” (dolci fritti aromatizzati e “tuffati” nel miele) e le “pittedde” (dolci al forno, a forma di cestini, ripieni di marmellata).

 

 

 

 

 

11:45 Scritto da: Luciana in Turismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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